Il Pianeta di Spiff

La Terra vista da qui non sembra una palla - Appendice

venerdì 21 settembre 2007

distributori giapponesi

di Michael I. Colwill, Kanteker's Craft. Michael ha vissuto in Giappone per un po' ed è rimasto affascinato dalla cultura e dalla tecnologia del Sol Levante

In Giappone i distributori automatici sono comuni tanto quanto i templi, le biciclette e i karaoke. Non è insolito vedere decine di macchinette allineate nella stessa via che possono vendere cose come bibite fredde o calde, fiori o riso.
Non si vede mai nessuno di questi distributori guasto o colpito da vandali.
Da dati dell'Associazione dei Fabbricanti di Distributori Automatici, in Giappone c'è un distibutore ogni ventitre persone.


immagine di Stefano


Un distributore di CocaCola cammina nei pressi della stazione di Shibuya, a Tokyo:


immagine di sanchome



Tracy Jones, nel suo articolo "Jidoohanbaiki - Japanese Vending Machines" la nascita dell'interesse per le jidoohanbaiki è iniziata con le Olimpiadi di Tokyo del 1964 in cui c'era la necessità di fornire molti e differenti beni ad un numero elevato di persone, tenendo conto della carenza di personale e di spazi.

Sul sito dell'Università della California di Los Angeles, Dipartimento Asiatico, "Two Minute Japan" si può vedere il primo distributore giapponese ufficiale, una macchinetta in legno, costruita nel 1904, che distribuiva francobolli e cartoline:




Di seguito, una raccolta di distributori automatici sparsi sul territorio giapponese:


immagine di Mac Kane




immagine di Mac Kane




immagine di Paul Vlar




immagine di Mac Kane



Il colore sulla banda che contrassegna la bibita indica se si tratta di bibita fredda (blu) o calda (rosso). E' uno standard per tutte le macchinette!


immagine di Ry Tweedie-Cullen



Negli uffici di Google:


immagine di Loren Baker



Molti distributori hanno accanto contenitori per il riciclaggio. In alcuni casi tali contenitori fanno parte del distributore stesso.


immagine di Mac Kane



Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Giappone il 51% dei maschi adulti fuma (che è comunque meno di quanto fosse negli anni 80). Fumare, per le donne, è ancora considerato sconveniente. La percentuale è "solo" del 10%.


immagine di Paul Vlar



In Giappone ci sono 500mila distributori di sigarette. Sebbene sia vietato fumare per i ragazzi sotto i 20 anni, una statistica dei primi anni '90 indicava che il 44% dei giovani fuma. Un modesto metodo di prevenzione è lo spegnimento dei distributori nelle ore notturne.
Il Giappone ha una legislatura anti-fumo tra le meno severe al mondo. Ci sono pochissime aree per non-fumatori.


immagine di Doug Mann



Distributore di riso. Ogni sacco pesa dieci chilogrammi!


immagine di Doug Mann



Distributore di fiori. Sembra che gli impiegati giapponesi si attardino parecchio al lavoro e poi si fermino al bar con i colleghi. Quando e se riescono a tornare a casa hanno la possibilità di "addolcire" la moglie:


immagine di Doug Mann



Distributore di riviste erotiche:


immagine di SweetThaiThai



Distributore di intimo:


immagine di François Rejeté



Distributore di alcoolici. Come per le sigarette, anche l'alcool è proibito fino ai 20 anni. Come per le sigarette i distributori stanno chiusi dalle 23 alle 6.


immagine di Doug Mann



Talvolta visitatori stranieri si chiedono perché distributori di alcoolici siano immediatamente all'esterno di un negozio di liquori. Forse c'è un vantaggio. Fatto sta che nelle ore notturne sono chiusi entrambi.


immagine di Doug Mann



Distributore di batterie:


immagine di Doug Mann



Distributore di kerosene. Talvolta, nelle ore serali invernali, passano auto con l'altoparlante avvisando si spegnere le stufe a kerosene.


immagine di Doug Mann



Distributore di carta igienica:


immagine di Doug Mann



Distributore di ombrelli:


immagine di Doug Mann



Distributore di uova:


immagine di Sally Kernick



link: uno
due, tre, quattro e, su Flickr, cinque, sei

3 commenti:

Barbara ha detto...

confesso che i distributori automatici esercitano un certo fascino su di me... mmm.. ma forse sti nipponici hanno esagerato un cicinino

Spaceman70 ha detto...

a me farebbe comodo sotto casa quello di uova...

vallllina ha detto...

Esiste, si chiama "gallina"